Contante: istruzioni per l’uso

Usare il contante è pericolosissimo. Ne sa qualcosa Salvini che si è occupato anche di questo ed ha proposto di abolire la soglia dei 3.000 euro. Facendo immancabilmente arrabbiare Di Maio.

Il limite per l’uso del contante è cambiato sei volte negli ultimi dieci anni. I discendenti di San Tommaso possono controllare l’art. 49 del d.lgs. 231/2007 nella sua ultima versione introdotta dal d.lgs 90/2017.

Ma per quale uso? Qualsiasi uso tranne uno. Ma andiamo con ordine.

La legge è chiara e vieta qualsiasi passaggio di denaro fra chiunque per importi superiori a 3.000 euro. Uso quindi vuole dire passarsi il denaro l’un con l’altro e non si può fare per più di 3.000 euro.

Se per esempio ho 3.500 euro in casa, parto per un viaggio, non voglio lasciarli in casa e li do a mia mamma, questo è un passaggio di denaro ed è quindi un uso vietato.

La sanzione va da 3.000 a 50.000 euro, ma può arrivare fino 250.000 nei casi più gravi.

La sanzione la irroga il Ministero dell’economia o meglio la sua ripartizione territoriale che si chiama Ragioneria dello stato.

Chi glielo dice alla Ragioneria che avete dato 3.500 alla mamma? Semplice, la Guardia di finanza. E chi glielo dice alla Guardia di finanza? Qui viene il bello. Glielo dice la vostra banca.

Se avete 3.500 euro in contanti e leggete questo blog è molto probabile che non siate né spacciatori né riciclatori e quindi il contante l’avete preso nell’unico posto dove ve lo danno, in banca.

La banca lo segnala al Ministero, che lo segnala alla Guardia di Finanza che lo segnala alla Ragioneria che vi irroga la sanzione.

Immagino già la vostra obiezione: ma se è vietato ogni passaggio di contante superiore a 3.000 euro, come fa la banca a darmi 3.500 euro? Ingenui! La legge non è uguale per tutti. Una volta fatta la legge, le banche sono andate dal Ministero a lamentarsi e il Ministero ha preparato una bella circolare nella quale dice che le banche non sono soggette al limite e possono dare ai loro clienti tutti i contanti che vogliono. A condizione però che lo dicano al Ministero, che poi lo dice alla Guardia di finanza, ecc. ecc.

Simpatiche le banche. Se gli chiedete “posso prelevare 10.000 euro dal mio conto?” vi dicono “ma certo, si accomodi, che problema c’è.” Poi appena siete usciti alzano la cornetta e chiamano Tria, che chiama Toschi che … ma questo ve l’ho già detto.

Vediamo ora cosa fa la Guardia di finanza quando viene a sapere che siete andati in banca a prelevare 3.500 euro.

Viene da voi un cortese finanziare o una cortese finanziera e vi chiede di mostrare i 3.500 euro.

Se ce li avete ancora, bene. Se non li avete più, vi chiede di dire dove sono o come li avete spesi. Se le spiegazioni non sono convincenti o, peggio ancora, ammettete ingenuamente di averli dati alla mamma, vi appioppano la sanzione.

Riassumendo. Se andate in banca e prelevate fino a 3.000 euro tutto a posto. Se prelevate di più non violate nessuna legge, ma la vostra banca avverte il Ministero e poi ve la dovete vedere con la Guardia di finanza.

Nel frattempo l’evasione dal 2010 ad oggi è aumentata.

Ma allora ha ragione Salvini?

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