Silicon Valley? No, Sofia Valley! E non solo per le tasse

Siete mai stati a Sofia per lavoro? Trovate una scusa e andateci. Al rientro in Italia vi verrà voglia di tornarci subito per costruirci il vostro futuro e dire addio alle vecchie economie della vecchissima Europa.

Nei prossimi dieci anni la Sofia Valley diventerà la Silicon Valley europea e ospiterà la maggior concentrazione di start-up tecnologiche in Europa (*Dronamics – vedi immagine – è una start up della Sofia Valley nata dall’idea dei fratelli Rangelov che ha sviluppato l’ormai famoso Black Swan: un drone da carico pesante progettato per trasportare 350 kg per oltre 2.500 chilometri volando in modo autonomo e gestito a distanza via satellite). E con una grande differenza rispetto a quella americana: sarà trainata dalle donne e sarà quindi un best place to work, migliore di sicuro della Silicon Valley (vedi articolo pubblicato da The Guardian).

Non sono io a dirlo, sono i tedeschi della Deutsche Welle e se lo dicono loro, di solito avari di complimenti, dobbiamo crederci (vedi articolo pubblicato da Deutsche Welle).

Bulgaria, un Paese ricco di potenzialità

La Bulgaria ha una superfice di circa 100.000 kmq ed una popolazione di circa 7 milioni di abitanti. In Italia siamo in 60 milioni stretti in 300.000 kmq. Diciamo che se vi piace stare comodi, la Bulgaria fa per voi.

Un terzo circa della popolazione bulgara ovvero quasi 2,5 milioni di persone vive nella Sofia Valley. Il resto è sparso in un paese interamente ricoperto di boschi, praterie e campi privi di qualsiasi fonte di inquinamento.

La Bulgaria è un vero e proprio paradiso della green economy, ancora tutto da inventare.

In Bulgaria per esempio si produce la miglior frutta bio d’Europa, quella che usa Rigoni di Asiago per fare le sue marmellate (vedi articolo de Il Sole 24 Ore).

I migliori vini rossi bulgari non hanno nulla da invidiare ai nostri supertuscan ed il prezzo dei vigneti è una frazione di quello dei vigneti di Montalcino. Provate ad assaggiare un bicchiere di Domaine Bessa Valley e poi mi direte.

La conformazione del territorio ed il clima si prestano perfettamente all’outdoor travel: mountain bike, trekkinglight, orienteering.

A questo aggiungete che in Bulgaria ci sono oltre 700 fonti termali e che l’intero paese è considerato un vero e proprio spa paridise, in gran parte in attesa di essere rivitalizzato.

Insomma, il territorio è una promessa per qualsiasi giovane imprenditore della green economy che in Italia non trova lo spazio e le risorse per sviluppare il suo talento.

Sofia Valley, una scommessa sicura

Sofia è una capitale di standard europei, con un aeroporto nuovo di zecca, collegato con tutte le maggiori città europee, incluse Roma e Milano.

Il crime rate è inferiore a quello di Milano e Roma  (vedi i dati pubblicati da Numbeo).

Il paese aderisce dal 2005 alla UE ed il governo ha come riferimento i modelli nordeuropei.

I ricordi dell’era sovietica si riducono a qualche casermone in periferia e ad alcuni monumenti dedicati all’Armata Rossa che sono stati ben conservati a marcare il confine fra passato e futuro.

Per il resto guidare sulla Tsar Osvoboditel o passeggiare sulla Vitosha fa lo stesso effetto che essere in qualsiasi città della Bassa Sassonia tedesca.

L’Università di Sofia è costantemente fra le prime mille università del mondo, al pari di una media università italiana e offre tutte le principali facoltà.

Il costo del lavoro a Sofia è circa un terzo di quello di Milano a parità di livello educativo e tutti i giovani parlano inglese.

Lufthansa ha creato a Sofia l’hub mondiale di controllo e manutenzione della propria flotta di medio raggio. Si chiama Lufthansa Technik Sofia ed è la prima cosa che si vede atterrando a Sofia. Ci lavorano circa 600 esperti di ingegneria aeronautica, tedeschi e bulgari.

Alle porte di Sofia si trova il più grande studio cinematografico d’Europa dove hanno girato colossal come Conan il Barbaro. Il suo nome è Nu Boyana Studios e se non lo conoscete è perché non frequentate il jet set cinematografico. Date una occhiata al sito e scoprirete che il vostro film preferito è stato girato qui.

La maggior banca bulgara è Uncredit Bulbank al 100% di capitale italiano. In banca si parla italiano anche a Sofia.

Il sistema fiscale bulgaro è il sogno proibito di Salvini e Di Maio: flat tax secca del 10% su qualunque reddito, personale o societario e IVA ordinaria al 20% con le stesse regole di detrazione vigenti in ogni altro paese europeo.

Quanto costa costituire una società tipo SRL in Bulgaria? Un euro di capitale sociale e circa cento euro di spese varie. Tempo necessario? Un giorno.

Con queste premesse è facile capire perché la previsione di vedere la Sofia Valley diventare presto l’incubatore d’Europa sia in realtà una scommessa sicura.

Tutto perfetto quindi? Beh no, anche Sofia ha i suoi difetti.

I caratteri cirillici li capisce solo chi ha fatto il liceo classico, il Mar Nero non è esattamente il Mediterraneo e la cucina bulgara ha margini di miglioramento. Ma se cercate sole, mare e pizza perché leggete questo post?

Per ultimo la ciliegina sulla torta. Il nuovo ambasciatore italiano a Sofia, Stefano Baldi, è un manager attivissimo, supporter instancabile degli imprenditori italiani seri, uno dei massimi esperti di social media applicati alla diplomazia e nel poco tempo libero ascoltatore appassionato di musica jazz. La moglie Antonella è una vera ambasciatrice del buon gusto italiano e dirige il traffico di diplomatici e manager nella residenza privata.

Approfittane finché ci sono, uomini e donne così sono sempre in viaggio.

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