Cosa dice il nuovo accordo fra UK e UE sulla Brexit?

Il nuovo accordo raggiunto ieri fra UK e UE modifica quello negoziato da Theresa May solo nella parte relativa ai rapporti doganali fra UE e Irlanda del Nord/UK.

La soluzione trovata è la seguente.

I prodotti di origine extra-UE in entrata nell’Irlanda del Nord saranno assoggettati alle regole doganali e sanitarie UE, ma pagheranno le imposte e i dazi UK (o meglio che l’UK deciderà di applicare dopo l’uscita dalla EU) e non quelli UE.

Se gli stessi prodotti attraversano poi il confine fisico con la Repubblica d’Irlanda ed entrano all’interno dello spazio doganale europeo si pagheranno le imposte e i dazi europei, ma non ci saranno formalità doganali o sanitarie da eseguire.

Così facendo l’Irlanda del Nord rimane parte dello spazio doganale UK (punto irrinunciabile per i brexiter) almeno sotto il profilo tariffario, ma non è necessario rimettere un confine fisco fra Irlanda del Nord e Repubblica d’Irlanda (punto irrinunciabile per la UE).

Per effetto del nuovo accordo, le merci di origine UK dirette all’Irlanda del Nord dovranno sottostare ai controlli doganali e sanitari UE, al pari delle merci di origine extra-UE, cosa che potrebbe complicare parecchio i traffici fra i due territori.

Ora l’accordo dovrà essere approvato dal Parlamento UE e da quello UK.

Se sarà approvato, ci sarà un periodo transitorio fino al 31 dicembre 2020 durante il quale l’UK continuerà ad applicare tutte le normative UE e le due parti studieranno le formalità di applicazione del nuovo regime.

Se non sarà approvato da parte del Parlamento UK (cosa possibile) e la UE non concedesse la proroga (cosa improbabile) o se non sarà approvato dal Parlamento UE (cosa molto improbabile), si avrà il no deal.

Occhi puntati quindi sul Parlamento UK.

Protocol on Ireland_Northern Irelan

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